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Benefici della Dieta Mediterranea

Benefici della Dieta Mediterranea

Quando si parla di dieta solitamente associamo il termine a qualcosa di negativo che limita la nostra libertà di nutrirci come desideriamo. Ci costringiamo spesso ad eliminare alimenti come pane, pasta, olio e altri cibi che erroneamente crediamo facciano ingrassare.

In realtà, la Dieta Mediterranea nello specifico è un vero e proprio stile di vita sano che ha come conseguenze il benessere della persona senza rinunciare alle “cose buone”. Terribile vero?

La Dieta Mediterranea si basa sul consumo di frutta e verdura, cereali integrali, olio d’oliva, vino, carni bianche, pesce, latticini e uova: ingredienti semplici e facilmente reperibili, in quanto stagionali e tipici del luogo di appartenenza. Gli stessi ingredienti sono suddivisi per scaglioni all’interno della piramide alimentare, che ci aiuta a comprendere cosa dovremmo mangiare, in quali quantità e con quale frequenza. Seguirla significa ridurre lo sviluppo di malattie cardiovascolari e non solo, argomento che approfondiremo all’interno dello stesso articolo.

Vediamo insieme, dunque, quali sono alcuni benefici della Dieta Mediterranea:

Previene l’Alzheimer: ad aiutare è sicuramente l’olio extravergine d’oliva che diminuisce l’insorgenza dell’Alzheimer, una malattia degenerativa tipica della terza età e che in rari casi può colpire anche i più giovani.

Regola il metabolismo e permette di mantenere il peso corporeo ideale: l’assunzione di cibi magri rispetto a quelli grassi, insieme alla bilanciamento della quantità media degli alimenti permette al corpo di raggiungere il peso forma ideale senza rischiare di danneggiare la salute con diete poco equilibrate.

Antiossidante: numerosi studi hanno dimostrato che seguire un piano alimentare basato sui criteri della Dieta Mediterranea, riduce il processo di invecchiamento cellulare e diminuisce la possibilità di ammalarsi di cancro. Il regime alimentare è protettivo grazie anche all’alto consumo di vitamine e sali minerali (ne fanno parte i grassi insaturi, vitamine e fibre).

Malattie cardiovascolari: si tratta delle condizioni di salute che riguardano obesità, diabete, colesterolo alto e ipertensione arteriosa. La combinazione degli alimenti fa in modo che non vi sia un eccesso di grassi. Preferire i cibi giusti a dispetto di quelli sbagliati, riduce drasticamente l’eventualità di ammalarsi di malattie cardiovascolari.

Previene la carenza di vitamine: una delle caratteristiche principali della Dieta Mediterranea è l’equilibrio di macro e micronutrienti che assicurano il benessere dell’organismo fornendo una buona percentuale di vitamine.

Come visto, i benefici della Dieta Mediterranea sono tanti, grazie alla concentrazione di cibi magri e alle molteplici proprietà benefiche che ognuno di essi contiene. Non a caso è apprezzata in tutto il mondo.

Chi ha inventato la Dieta Mediterranea e perché si chiama così

Chi ha inventato la Dieta Mediterranea e perche si chiama cosi

Com’è nata la Dieta Mediterranea? L’espressione è nata in seguito alla situazione alimentare in ambito medico di alcuni Paesi del Mediterraneo, quali Mezzogiorno d’Italia, Spagna e Grecia , tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta.

Alla fine degli anni Quaranta  erano già stati condotti degli studi che avevano gettato le basi per pensare che il regime alimentare dei Paesi del Mediterraneo potesse prevenire lo sviluppo delle così chiamate “malattie del benessere” (obesità, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia).

Successivamente, a partire dal 1952, il fisiologo americano Ancel Keys indagò sui fattori di sviluppo di patologie che colpivano la popolazione di alcuni Paesi, partendo dalle loro abitudini alimentari. I risultati di Keys confermarono la tesi che un consumo eccessivo di grassi animali fosse dannoso per la salute. Così, la  Dieta Mediterranea fu presa come modello di “ideale culinario” e da lì a poco apparve anche nei libri di cucina, per poi passare al linguaggio mediatico e pubblicitario.

Susseguirono nuovi studi che, negli anni Settanta, portarono anche negli Stati Uniti a una maggiore consapevolezza delle nuove abitudini alimentari sane.Cereali, verdure, frutta, pesce ed olio di oliva divennero gli ingredienti principali di un modello alimentare sostenibile che si confermò quello migliore per prevenire lo sviluppo delle malattie del benessere che in quegli anni si stavano diffondendo.

Perché la Dieta Mediterranea è diventata patrimonio dell’Unesco? Nel 2010 l’UNESCO ha riconosciuto la sua importanza, proclamando la Dieta Mediterranea Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di valorizzare un modello nutrizionale sostenibile, che consente di vivere in armonia con il nostro corpo e con l’ambiente. Per mangiare bene è importante che il cibo sia pulito come lo sia anche l’ambiente in cui viviamo.  È partendo da questi principi che diventa significativo riconoscere il suo indiscusso valore universale.

La piramide alimentare settimanale

I criteri generali da rispettare per seguire laDieta Mediterranea si fondano sulle proporzioni degli alimenti, non sulle loro calorie.

Per schematizzare meglio il tutto ci avvaliamo della piramide alimentare, che colloca gli alimenti per ordine di importanza, partendo dal basso verso l’alto. Alla base, si trovano i cibi da consumare giornalmente, salendo verso il vertice quelli da consumare settimanalmente, per poi finire alla punta della piramide alimentare che invece prevede cibi da evitare o consumare con moderazione.

Nello specifico:

Piramide alimentare Racilia 1

Frutta, verdura e cereali per consumo giornaliero.

Latte e derivati magri 2-3 porzioni da 125ml; Olio extra vergine di oliva a crudo 3-4 cucchiai al giorno; aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, come sostituti del sale; frutta secca e olive contemplati 30 g per 1-2 porzioni.

Pesce e legumi 2 porzioni alla settimana per ognuno; pollo 2-3 porzioni; uova 1-4 a settimana; formaggi massimo 2 porzioni da 100g, 50g se sono stagionati.

Carni rosse 1-2 porzioni settimanali. Da consumare con ancora meno frequenza delle prime, seguono affettati e salumi, 50g a settimana.

Alimenti contenenti zuccheri raffinati, sono tra i cibi da evitare o consumare il meno possibile.

Queste linee guida alimentari, accompagnate ad una regolare attività fisica, sono le componenti per uno stile di vita sano e attivo.

Una maggiore consapevolezza verso la scelta selezionata degli alimenti che mangiamo migliorerebbe di gran la qualità della nostra vita.

Bene, una volta assimilati i principi base per un corretto comportamento alimentare non resta che provare a seguirlo. A tal proposito ti invitiamo a visitare il nostro shop per scoprire diversi prodotti bio in linea con la Dieta Mediterranea. Iscriviti alla newsletter per non perderti le news e ricette!

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